Strumenti personali

L’oratorio di S. Stefano

Dal sagrato della chiesa, sulla destra, circondato da case, spicca l'abside e un fianco del piccolo Oratorio di Santo Stefano, il protomartire cristiano, coevo dei primi apostoli, morto lapidato nel 35 dopo Cristo.
Il primo documento che testimonia l’esistenza dell’oratorio è del 1695. La struttura, benchè vistosamente alterata dall'apertura di un finestrone rettangolare sulla facciata, é ancora riconoscibile sia nell’abside che nel prospetto sulla via principale. Ha due lesene angolari e la finestra lobata al centro del timpano incorniciato dal tetto a doppio spiovente. I profili degli elementi architettonici e della cornice del sottotetto contrastano in tono più chiaro sulla facciata. All’interno si conservano tuttora i dipinti sul soffitto.
L'oratorio, con i suoi arredi e gli apparati professionali,  é stato sede, fino alla prima metà del ‘900. della Confraternita della Buona Morte: un’associazione pubblica che oltre ad avere finalità spirituali svolgeva attività caritatevoli e di solidarietà sociale. Dalla fine degli anni ‘60 è di proprietà privata.


 

Azioni sul documento