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Palazzo Tassorello

Il palazzo, già proprietà De Lucchi, Tassorello, Poggi, fu un asilo infantile e un ospedale in tempo di guerra, oggi é in gran parte di proprietà comunale. E' un bel palazzetto settecentesco di 4 piani che si erge tra le case di fronte alla piazza. La facciata, intonacata nella parte superiore, ha tre ingressi: lateralmente due grandi archi ribassati segnano l’accesso al cortile e al magazzino (oggi un esercizio commerciale) e, in posizione centrale ma asimmetrica, l'ingresso principale. Ritmano la facciata le tre file di porte-finestre, tutte uguali, con balconcino antistante protetto da ringhiera in ferro lavorato, due sole delle quali poste sulle direttrici delle aperture ad arco, mentre sulla direttrice dell’ingresso principale è allineata una fila di tre aperture oblunghe con profili mistilinei.  Tra le finestre del primo piano tre lastre marmoree di diversa dimensione ricordano l’ospedale e le persone che si prodigarono per i feriti: il dottor Luigi Risso, gli operatori sanitari e le religiose. La lastra più grande, posta al di sotto di un affresco votivo mariano, si riferisce al centro chirurgico “della zona libera della Valle Borbera” voluto dal savonese Tito Tosonotti, affermato medico genovese di religione ebraica e di famiglia valborberina riparato in valle per sfuggire alle persecuzioni razziali che insieme al vecchio amico l'avv. Luciano Pertica di Rocchetta, il quale contribuì finanziariamente all’allestimento e al mantenimento del piccolo nosocomio, riuscì a recuperare l'attrezzatura chirurgica e ad organizzarlo.  L'ospedale funzionò fino al 1952 e durante la guerra ricevettero cura ed assistenza civili, partigiani e nazifascisti.


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